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molle standard

 

 

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MOLLE STANDARD

molle standard a compressione: Generalità

Le molle standard a compressione sono molle elicoidali a spire aperte avvolte e dimensionate per esercitare una compressione lungo l’asse della molla. Le molle standard a compressione sono le più comunemente usate. Le molle standard a compressione offrono resistenza ad una forza di compressione lineare e sono una delle fonti più efficienti di accumulo di energia.
Generalmente queste molle vengono inserite su di un perno oppure entrano in un foro. Quando applichi una forza ad una molla a compressione facendola accorciare essa respinge la stessa forza e cerca di ritornare alla sua lunghezza originale.

Caratteristiche delle molle standard a compressione:

Le più comuni molle standard a compressione sono cilindriche e mantengono lo stesso diametro esterno per tutta la loro lunghezza. Altre possono essere concave, convesse oppure coniche.

Terminali:
Le spire terminali molate assicurano planarità e stabilità. La perpendicolarità influenza come lo sforzo assiale può essere trasferito alle parti adiacenti la molla. Benché la parte terminale aperta possa servire in determinate applicazioni , un terminale chiuso garantisce un miglior grado di perpendicolarità.Terminali chiusi e molati sono particolarmente indicati in applicazioni quando:
1) la molla é sottoposta a condizioni di lavoro gravose
2) vi siano tolleranze ristrette sul carico o sulla rigidezza.
3) la lunghezza della molla a blocco deve essere contenuta
4) per ridurre la tendenza alla deformazione

Campi di applicazione delle molle standard a compressione:


Le molle standard a compressione trovano utilizzo in una grande varietà di applicazioni dal settore dell’automotive agli stampi dall’elettromedicale ai telefoni cellulari ,dall’elettronica a quello della strumentazione . Le molle coniche invece sono generalmente utilizzate in applicazioni che richiedono una lunghezza a blocco contenuta e una resistenza maggiore alle oscillazioni.

Sollecitazioni delle molle standard a compressione:

Quando si applica un carico ad una molla di compressione, le spire avvolte subiscono una di sollecitazione a torsione. La sollecitazione è maggiore sulla parte esterna del filo della molla. Aumentando la compressione di una molla , il carico varia e genera l’ampiezza della sollecitazione. Le dimensioni della molla , così come il carico e la sua compressione determinano la sollecitazione della molla. La sollecitazione e l’ampiezza della sollecitazione determinano la vita della molla.
Lo a sollecitazione a blocco deve essere abbastanza alta da permettere il bloccaggio della molla ma abbastanza basso da evitare cedimenti permanenti quando le molle sono compresse frequentemente vicino al blocco durante il loro impiego.
Maggiore é l’ampiezza della sollecitazione, minore deve essere la sollecitazione massima per ottenere la durata prevista.

Sollecitazioni più alte possono essere usate quando l’ampiezza di sollecitazione è bassa oppure se la molla é soggetta a carichi di lavoro di tipo statico.

Parametri delle molle standard a compressione cilindriche:


d (diametro del filo) Questo parametro indica il diametro del filo utilizzato
A Albero Questo parametro indica il diametro massimo dell’albero su cui alloggiare la molla.
DI ( diametro interno) Diametro interno della molla Si calcola sottraendo 2 volte il diametro del filo dal valore del diametro esterno.
De (diametro esterno) Diametro esterno della molla. Si calcola aggiungendo 2 volte il diametro del filo al diametro interno della molla. Il diametro esterno della molla a torsione diminuisce sotto sforzo.
F (foro) É il diametro minimo del foro nel quale la molla può lavorare.
P (passo) É la distanza media tra 2 spire attive contigue.
Lc (lunghezza a blocco) Massima lunghezza di una molla dopo essere stata completamente schiacciata. Normalmente é sconsigliabile far lavorare la molla a questa lunghezza in quanto lo sfregamento delle spire determina una minor durata a vita della molla.
Ln (Lunghezza sotto carico). Minima altezza della molla a compressione dopo essere stata caricata. Se si supera questo valore si possono causare deformazioni permanenti nella forma o nel grado di elasticità con conseguente possibile non ritorno elastico. In molte molle il rischio di deformazioni permanenti non esiste

Lo ( lunghezza libera) la lunghezza libera di una molla di compressione si calcola nel suo stato a riposo dopo essere stata portata a blocco una volta.

Numero di spire É il numero di spire totali di una molla a compressione. Per calcolare il numero totale di spire attive sottrarre le due parti terminali dal numero totale delle spire.
R (rigidezza) questo parametro determina la caratteristica della molla quando lavora. É misurato in N per mm di compressione
L1 & F1 - La forza F1 esercitata alla lunghezza L1 può essere calcolata con la formula F1=(L0-L1)* R Formula derivata dal precedente calcolo L1:L1=L0-F1/R
Molatura: definisce se le estremità della molla debbano essere o meno molate.

molle standard a spirale: Generalità


Le molle standard a spirale sono molle elicoidali a spire aperte e con diametro d’avvolgimento variabile lungo l’asse. Normalmente queste molle sono inserite su di un perno oppure entrano in un foro. Quando si applica un carico ad una molla conica facendola accorciare, la molla tende a respingere il carico applicato e a ritornare alla sua posizione originale. Le molle standard a spirale offrono resistenza ad una forza di compressione lineare e sono infatti una delle fonti piu’ efficienti di riserva d’energia.

Caratteristiche delle molle standard a spirale:

Le piu’ comuni molle standard a spirale non hanno lo stesso diametro d’avvolgimento lungo il loro asse

Terminali:
La parte terminale molata assicura planarità e stabilità.

Terminali chiusi e molati sono particolarmente indicati in applicazioni per le quali:
1) a molla é sottoposta a condizioni di lavoro gravose
2) vi siano tolleranze ristrette sul carico o sulla rigidezza.
3) la lunghezza della molla a blocco deve essere contenuta
4) per ridurre la tendenza alla deformazione
La perpendicolarità influenza come lo sforzo assiale può essere trasferito alle parti adiacenti la molla. Benché la parte terminale aperta possa servire in determinate applicazioni , un terminale chiuso garantisce un miglior grado di perpendicolarità.

Campi di applicazione delle molle a spirale


Le molle standard a spirale trovano utilizzo in una grande varietà di applicazioni dal settore dell’automotive agli stampi dall’elettromedicale ai telefoni cellulari ,dall’elettronica a quello della strumentazione . Le molle standard a spirale sono generalmente utilizzate in applicazioni che richiedono una lunghezza a blocco contenuta e una resistenza maggiore alle oscillazioni.

Sollecitazioni delle molle standard a spirale:
Le dimensioni cosi’ come il carico applicato e le condizioni di utilizzo, determinano la sollecitazione delle molle. Quando si carica una molla a spiralele spire subiscono una sollecitazione di torsione che è maggiore nella parte esterna del filo. Aumentando la compressione di una molla , il carico varia e genera l’ampiezza della sollecitazione La sollecitazione e l’ampiezza della sollecitazione determinano la vita della molla.
La sollecitazione a blocco deve essere abbastanza alta da permettere il bloccaggio della molla ma abbastanza basso da evitare cedimenti permanenti quando le molle sono compresse frequentemente vicino al blocco durante il loro impiego.
Maggiore é ll’ampiezza della sollecitazione, minore deve essere la sollecitazione massima per ottenere la durata prevista.
Sollecitazioni più alte possono essere usate quando l’ampiezza di sollecitazione è bassa oppure se la molla é soggetta a carichi di lavoro di tipo statico.

Parametri delle molle a spirale:

d (diametro del filo) Questo parametro descrive il diametro del filo utilizzato
a (albero) Questo parametro indica il diametro massimo dell’ albero su cui alloggiare le molle standard a spirale.
De (diametro esterno maggiore ) Diametro esterno della molla nella parte terminale conica piu’ larga

Ds (diametro esterno minore ) Diametro esterno della molla nella parte terminale conica più piccola
H (foro) Questo e’ il diametro minimo del foro nel quale la molla può alloggiare
Ln (lunghezza a blocco) Massima lunghezza della molla con le spire totalmente ravvicinate.
P Per la maggior parte delle molle standard a spirale questo valore corrisponde al doppio del diametro del filo.
Lo ( lunghezza libera) la lunghezza libera di una molla di compressione si calcola nel suo stato a riposo dopo essere stata portata a blocco una volta.
R (rigidezza) questo parametro determina la caratteristica della molla quando lavora. É misurato in N per mm di compressione.
L1 & F1 - La forza F1 esercitata alla lunghezza L1 può essere calcolata con la formula: F1=(L0-L1)* R. Formula derivata dal precedente calcolo L1:L1=L0-F1/R
Molatura: definisce se le estremità della molla debbano essere o meno molate.

 

molle a spirale molle a tazza molle standard molle a compressione

MATERIALI
Filo acciaio armonico secondo tabella DIN 17223 CLASSE C No 1.1200
Filo acciaio inossidabile X12Cr Ni17.7 secondo tabella DIN 17224 No 1.4310

Per determinare il carico ad ogni lunghezza di lavoro, moltiplicare la costante per la deflessione prevista.
Per calcolare la lunghezza a blocco di una molla molata a compressione, moltiplicare il No. di spire totali per il diametro del filo ove le spire totali equivalgono al No.di spire attive + 2. Per calcolare la lunghezza a blocco di una molla con estremità non molate, moltiplicare il No di spire totali per il diametro del filo ove le spire totali equivalgono al No. di spire attive + 3. P1 per molle in acciaio inox=0,833 x P1 dell'equivalente molla in acciaio armonico.